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Assisi, Frazione Rocca Sant'Angelo
Tel. 347 1150299 - 075 9975892
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DA VISITARE

Assisi si allunga sulle pendici del Monte Subasio, al di sopra della pianura in cui scorrono il Topino e il Chiascio. Benché possa vantare un'origine di epoca romana, l'attuale aspetto di Assisi, tanto degli edifici quanto del tessuto urbano, è stato sicuramente determinato dallo sviluppo medioevale.Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria, ancora in ottimo stato di conservazione, che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz

nel 1367 e la Rocca Minore. Assisi, oltre agli edifici di culto di così grande importanza da non poter essere considerati suo patrimonio esclusivo, come San Francesco, il turista potrà visitare anche le chiese di Santa Chiara e di San Pietro.
La prima eretta in forme gotiche fra il 1257 e il 1265, la seconda di poco più antica, decorata da un elegante portale mediano e tre rosoni. Il Duomo, dedicato al patrono San Rufino, mantiene inalterata una splendida facciata con sculture e rilievi; l'interno, invece, ha subito nei secoli interventi di ricostruzione che ne hanno stravolto l'impianto originario del XIII secolo. Sulla Piazza del Comune di Assisi, posta sull'antica area del foro, troviamo il Palazzo dei Priori del 1337, il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo e il tempio di Minerva, costruito durante il periodo augusteo con pronao, colonne e capitelli corinzi ancora intatti. Nelle vicinanze sono visitabili i luoghi legati alla vita di San Francesco, come l'Eremo delle Carceri, immerso in un fitto bosco di querce e lecci sulle pendici del Subasio e il Convento di San Damiano, sorto intorno all'oratorio nel quale la tradizione vuole che il Crocifisso abbia parlato al Santo. Nella pianura, infine, l'imponente basilica di Santa Maria degli Angeli è stata costruita su progetto dell'Alessi fra il 1569 e il 1679 per proteggere la Cappella della Porziuncola, il povero ritrovo dei primi frati francescani.
Tutti coloro che avranno la fortuna di visitare questa splendida cittadina dovranno convenire con chi ritiene che la sua bellezza vada al di là di un breve e, per forza di cose, incompleto elenco di opere più o meno straordinarie, essendo invece da ricercarsi nell'atmosfera dei luoghi che la storia e la fede di un Santo hanno reso unici nel mondo.

Spello sorge fra Assisi e Foligno, adagiata su uno sperone del Monte Subasio al di sopra di una fertile pianura irrigua. Fra le città della zona è quella che sicuramente annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana; la cinta muraria, poi fondamenta per quella medioevale, i resti del teatro, dell' anfiteatro, delle terme e le splendide Porta Consolare, Porta Urbica e Porta Venere di epoca augustea. Salendo verso l' alto si raggiunge la chiesa, costruita fra il XII e il XIII secolo, di Santa Maria Maggiore la quale benché mostri una bella facciata rifatta con materiali antichi nel 1644 contemporaneamente ad una modifica dell'impianto architettonico, ha al suo interno il pi grande tesoro. E' infatti qui la splendida Cappella Baglioni, sul lato sinistro della navata, dipinta dal Pinturicchio con le immagini dell' Annunciazione, della Natività e della
Disputa al Tempio, oltre ad altri affreschi dello stesso autore nelle cappelle della crociera e del Perugino sui pilastri di accesso al presbiterio. Non lontano possiamo visitare la chiesa duecentesca di S. Andrea che ospita la tavola Madonna e Santi del Pinturicchio. Non bisogna dimenticare il palazzo comunale in Piazza della Repubblica con un bel portico ogivale e la chiesa di S. Lorenzo con resti dell' antico edificio del XII secolo. Dai ruderi della rocca trecentesca, situata sulla sommità del colle, si domina la valle del Topino e i colli tutt' intorno. Appena fuori dell' abitato sorgono la chiesa romanica di S. Claudio e la Chiesa Tonda eretta nel periodo rinascimentale a croce greca e con cupola ottagonale
Bastia Umbra, posta nella pianura dominata dal Monte Subasio, è oggi un importante centro economico per la zona di Assisi. La vocazione di Bastia, infatti, non può essere quella turistica perché un confronto con i centri più vicini la vedrebbe irrimediabilmente sconfitta; tuttavia, benché l' aspetto prevalente dell' abitato sia di stampo moderno, nel nucleo del paese possiamo trovare fortificazioni ed edifici molto antichi.
In Piazza Mazzini, ad esempio, sorge la chiesa trecentesca di S.Croce, caratterizzata dalla facciata di calcare bianco e rosa tipico del Subasio. Lo stesso materiale viene usato anche in molte altre costruzioni della zona come per la chiesa di S. Chiara ad Assisi. Poco distante, sopra una bassa collina, è possibile visitare la Rocca S. Angelo, che cinta da mura e torri di epoca medioevale, ospita uno dei più antichi conventi dell' ordine francescano.
Perugia, la grande "Arce Guelfa" sorge al centro della regione, con i 5 rioni storici racchiusi dalle mura Etrusche: enormi bastioni formati da ciclopici massi, squadrati e messi in opera 22 secoli fa ed ancora visibili per lunghi tratti. Quando la città di Roma era poco più di un accampamento di capanne, nella Perugia etrusca si entrava da ben 7 porte, tra cui particolarmente imponente, la Porta Pulchra o d'Augusto.
Entrando da Porta San Pietro, rifatta all'esterno da Agostino di Duccio nel 1475, s'incontra a destra la basilica di San Domenico; nei chiostri e nel convento attiguo è stato ordinato l'importantissimo Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria.
Si raggiunge poi, la Piazza del Sopramuro, dove si allineano il palazzo quattrocentesco dell'Università Vecchia, unito al Palazzo del Capitano del Popolo; proseguendo, dopo una breve salita, si apre una delle importanti piazze d'Italia: la Piazza Grande di Perugia (Piazza IV Novembre) un superbo complesso monumentale che comprende il Palazzo dei Priori, la Cattedrale ,e al centro la Fontana Maggiore del '200.
All'estremo opposto di Corso Vannucci si trova un famoso giardino-belvedere che è stato creato sopra il basamento della Rocca Paolina, ossia la fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540.
Questo basamento racchiude, come sotto un'enorme campana, un intero quartiere della città vecchia, una città morta, una specie di Pompei Medievale che è stata rimessa in luce e di cui la visita è oltremodo affascinante.
Le salite e le gradinate sono di norma ripide, sia quelle che risalgono alle età più remote sia quelle tracciate in epoche più recenti.
Ad esempio la rampa di Via delle Prome, partendo dall'Arco d'Augusto, conduce al punto più alto della città, dove sorgeva la fortezza di Porta Sole eretta nel secolo XIV dal Gattapone e in seguito distrutta a furore di popolo.
Anche la più fugace visita a questo centro d'arte di storia e di cultura non deve trascurare il complesso di San Francesco, e l'Oratorio di San Bernardino: capolavoro d'Agostino di Duccio, che, ricoprendone la facciata di bassorilievi di incantevole grazia e finezza di modellato, ne fece un piccolo poema della scultura rinascimentale.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città meritano senza dubbio note particolari il festival musicale di Umbria Jazz e la manifestazione gastronomica di Eurochocolate.
L'antica cittadina di origini romane di Bevagna è collocata al margine occidentale della piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l' ansa del fiume Timia.L'aspetto odierno è sicuramente il frutto dello sviluppo medioevale, infatti benchè i Romani avessero impostato l' antica Menania in modo tale che la via Flaminia fosse il decumano della cittadina, oggi il baricentro urbano è posto pi a sud. Sono assolutamente da non perdere in Piazza Silvestri il palazzo gotico dei Consoli, posto singolarmente in obliquo rispetto agli assi viari
e le chiese di San Silvestro (1195 d. C.) e di San Michele Arcangelo; la fontana che completa la scenografia di questo eccezionale spazio pubblico è invece un rifacimento di epoca ottocentesca. Ancora oggi sono ben conservate le porte medioevali della cittadina, anche in seguito ad interventi ricostruttivi come quello del 1797 su Porta San Venanzo e lunghi tratti dell' antica cerchia di mura. Non mancano, inoltre, testimonianze delle origini pi antiche di Bevagna: i resti di un tempio del II secolo d.C. sul quale fu successivamente eretta la chiesa medioevale della Madonna della Neve, il teatro romano (II secolo d.C.) che rimane a far da fondamenta ad un isolato circolare lungo il corso dell'antica Flaminia e i notevoli resti di mosaici appartenenti forse ad un edificio termale che rappresentano animali marini. Fra le pi importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la rievocazione storica del Mercato delle Gaite.

Foligno è uno dei rari centri storici dell'Umbria edificato in pianura, sorto come è sulle rive del Topino là dove il fiume sbocca nella valle. La zona vide prosciugare grandi aree paludose con interventi successivi, prima in epoca romana, poi nel XV e XVI secolo fino a quelli definitivi nell' 800. Il momento più significativo di una visita a Foligno è probabilmente rappresentato dalla visita a Piazza della Repubblica e all'attigua Piazza Duomo. La prima, nel suo attuale assetto, con sagomallungata e l'innesto di quattro strade agli angoli, risponde ai canoni più generali con cui

tra il XII e il XIII secolo venivano progettate molte piazze comunali umbre; su di essa si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale eretto fra il 1262 e il 1265, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Orfini del 1515 e il Palazzo Trinci, che conserva tracce delle belle decorazioni e alcune sale pregevolmente affrescate.
I turisti più attenti non dovrebbero lasciare Foligno senza aver visitato la chiesa romanica di Santa Maria Infraportas ed a soli 6 km dal centro l'abbazia di Sassovivo (in questo momento in parziale restauro). La prima è caratterizzata, oltre che dagli affreschi del 400 e del 500, dalla bella torre campanaria e da un portico del XI secolo, la seconda invece si ricorderà per il chiostro romanico duecentesco su 128 esili colonne e per l'atmosfera mistica che si respira negli ambienti benedettini. Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la Giostra della Quintana.
Spoleto, pur mostrando anche nel tessuto urbanistico evidenti influssi di epoca romana, mantiene sostanzialmente intatto un aspetto antico - medioevale, dovuto al periodo in cui fu prima fiorente Ducato longobardo, e poi importante centro dello Stato pontificio.Alle più antiche origini di Spoleto appartengono l'arco di Druso del 23 d.C. (presso la chiesa romanica di Sant'Ansano), il Teatro romano, la cui costruzione si fa risalire ai primi anni dell' Impero, oltre alla
basilica paleocristiana del IV secolo di San Salvatore (a circa 1.2 km a nord). A poca distanza dalla duecentesca chiesa di S.Gregorio Maggiore, caratterizzata dalla suggestiva zona absidale e dal presbiterio rialzato, si trovano ancora un Ponte Romano detto anche Sanguinario a tre arcate in blocchi di travertino e l'anfiteatro del II sec. d.C. Monumenti di epoca più recente ma di altrettanto fascino sono le chiese di San Domenico e di San Ponziano entrambe erette intorno al XII secolo. Di grande interesse è sicuramente la chiesa di San Pietro per gli straordinari
bassorilievi che ne ornano la facciata duecentesca.Dallo spazio antistante San Pietro si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente Ponte delle Torri, (dieci arcate alto 80 metri e lungo ben 230), il quale collega la Rocca, realizzata a partire dal 1352 per ordine del Cardinale Egidio Albornotz e su progetto di Matteo Gattaponi, alle pendici del monte che domina la cittadina. Proprio Monteluco fu il monte sacro agli anacoreti che qui si stabilirono a partire dal VII sec. fondando il convento di San Francesco a circa 8 km dal centro abitato e la chiesa di San Giuliano. Sicuramente indimenticabili per chi ha la fortuna di visitare questi luoghi saranno l'intero complesso del Duomo eretto nel XII sec. e caratterizzato oltre che dalla ricchezza degli arredi interni dai mosaici bizzantineggianti della sua facciata, e la chiesa romanica di Sant'Eufemia.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio una particolare menzione il Festival dei due Mondi.

Torgiano conserva un tipico aspetto medievale e resti di mura antiche.Di notevole interesse è il Museo del vino, una raccolta assai pregevole di documentazioni storiografiche riguardanti vari settori: la tecnica della viticultura e della vinificazione, una documentazione artistica, folkloristica e bibliografica sullo stesso argomento. Accoglie inoltre una pregevolissima collezione di maioliche del '600 e '700. Il borgo fortificato nasce tra la media valle del Tevere e la Valle Umbra. La coltura della vite è antica, documentata da reperti archeologici e da un tratto del 1300. La zona è agricola con colture varie, frequenti insediamenti artigianali, soprattutto ceramica d'arte. Il museo del vino è il più qualificato d'Italia, con raccolte di strumenti tecnici, stampe di varie epoche, artigianato specializzato, documenti del folclore.

Fra Foligno e Spoleto, Trevi sorge, come la maggior parte dei borghi medioevali della zona, su un colle in posizione dominante rispetto alla pianura dove scorre il Clitunno.Uno dei momenti artistici più interessanti per chi visiterà questa cittadina è sicuramente la chiesa di San Emiliano del XII secolo, con tre absidi ornate da lesene e archetti su mensole. All' interno troviamo invece l'altare del Sacramento, opera di gusto raffinato attribuito a Rocco da Vicenza (1522). Oltre alla chiesa di San Francesco, gotica del 1200, che ospita affreschi del XIV e XV secolo, è bene visitare anche nel quattrocentesco palazzo comunale la Pinacoteca dove si possono ammirare una Madonna del Pinturicchio e un ' Incoronazione di Maria dello Spagna. Poco fuori dal paese si raggiungono in breve la Madonna delle Lacrime (1487) con un bell' affresco del Perugino e la chiesa romanica di San Pietro a Bovara.


TESTI E FOTO TRATTE DAL SITO WWW.BELLAUMBRIA.NET

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